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Milioni di nuove anguille nei fiumi di Berlino

In una notevole azione di conservazione delle specie, oggi sono state rilasciate quasi due milioni di giovani anguille nei fiumi e nei laghi di Berlino. L’Ufficio della Pesca di Berlino, l’Associazione dei Pescatori di Köpenick (Köpenicker Fischervereinigung e.V.) e l’Associazione di Pesca Tiefwerder-Pichelsdorf (Fischersozietät Tiefwerder-Pichelsdorf e.V.) hanno distribuito un totale di 541 chilogrammi di ceche (giovani anguille) nell’Oberhavel, Unterhavel, Sprea e Dahme.

Le minuscole ceche, che pesano solo circa 0,3 grammi ciascuna, sono state catturate pochi giorni fa sulle coste atlantiche francesi e trasportate direttamente a Berlino. Questa misura fa parte di un progetto a lungo termine per la conservazione dell’anguilla europea, una specie a rischio di estinzione.

Da oltre 30 anni, la popolazione di anguille è in forte declino in tutta Europa. A Berlino, i pescatori registrano un calo delle catture del 50% rispetto al 1994. Per contrastare questa tendenza, dal 2005 sono state rilasciate più di 17 milioni di giovani anguille nelle acque di Berlino.

L’attuale operazione costa circa 130.250 euro ed è finanziata dall’Unione Europea, dai titolari dei diritti di pesca e dal Senato di Berlino. Ciò rappresenta un importante contributo alla protezione di questa affascinante specie di pesce migratore, che viaggia dai fiumi di Berlino attraverso l’Elba fino al Mar dei Sargassi nell’Atlantico.

Neu Venedig e Rahnsdorf: un idilliaco villaggio di pescatori

Rahnsdorf, un pittoresco quartiere nella parte sud-orientale di Berlino, offre ai visitatori un mix unico di fascino storico e bellezza naturale. Questo ex villaggio di pescatori, menzionato per la prima volta in un documento del 1375, è situato alla foce del fiume Spree ed è oggi una popolare destinazione per berlinesi e turisti.

Centro storico del villaggio

Il cuore di Rahnsdorf è costituito dalla chiesa del villaggio con l’adiacente cimitero e l’ex scuola. La strada del villaggio è lastricata e circonda questo complesso a forma di ferro di cavallo, conferendo al luogo il suo carattere speciale.

Edifici storici protetti

Rahnsdorf vanta diversi complessi protetti, tra cui: la piazza del villaggio e la strada del villaggio, la stazione S-Bahn di Rahnsdorf, la chiesa del villaggio (Dorfkirche), lo stabilimento balneare Müggelsee.

Monumenti naturali

Un punto di particolare interesse è l’olmo ciliato di oltre 500 anni, uno degli alberi più antichi di Berlino, che è protetto come monumento naturale.

Sport acquatici

Il lago Müggelsee e le acque circostanti offrono numerose opportunità per attività acquatiche come vela, canoa, windsurf, stand-up paddling (SUP).

Gite in traghetto

Un’attrazione speciale è il traghetto a mano F24, che attraversa il Müfflespree su un percorso di soli 36 metri. Un secondo traghetto a energia solare (F23) porta i visitatori a Müggelhort e Müggelwerderweg.

Gite in bicicletta ed escursioni

L’area circostante invita a lunghe gite in bicicletta ed escursioni, in particolare intorno al lago Müggelsee e al Müggelberge.

Cucina

Gli amanti del pesce troveranno pane per i loro denti a Rahnsdorf. Andreas Thamm, l’ultimo pescatore del lago Müggelsee, affumica nei fine settimana pesci appena pescati come anguilla, trota e carpa. Questi possono essere gustati in un piccolo biergarten direttamente sul posto.

Neu Venedig

Adiacente a Rahnsdorf si trova l’area di Neu Venedig, che deve il suo nome ai cinque canali che si estendono tra il lago Müggelsee e il lago Dämeritzsee. Questa pittoresca zona si esplora al meglio in canoa o in piccole imbarcazioni a motore.

Rahnsdorf offre un perfetto mix di storia, natura e relax. È un luogo in cui i visitatori possono sfuggire al trambusto della grande città e immergersi in un ambiente tranquillo e idilliaco. Che si tratti di una passeggiata attraverso il centro storico del villaggio, di un giro in barca attraverso i canali di Neu Venedig o di gustare pesce appena affumicato, Rahnsdorf ha qualcosa da offrire per tutti i gusti.

Il Teufelsee di Köpenick: un angolo di pace nel trambusto cittadino

Il piccolo lago di Köpenick, noto come Teufelsee, è situato circa 750 metri a sud del Großen Müggelsee, il lago più grande di Berlino. Il Teufelsee di Köpenick è un piccolo lago di origine glaciale con una superficie di 1,2 ettari, risultando quindi essere il più piccolo lago di Köpenick. Il lago condivide il nome con il più celebre Teufelsee situato a Grunewald, ma si distingue per le sue caratteristiche e soprattuto per la sua posizione. Esso si trova infatti all’estremo opposto del suo omonimo a Grunewald ovvero nel distretto sud-orientale di Köpenick, un quartiere immerso nella rigogliosa natura che caratterizza appunto questa zona.

Le caratteristiche del Teufelsee di Köpenick

Il Teufelssee rappresenta una vera e propria oasi di pace per gli amanti della natura e offre un’esperienza educativa unica grazie al suo percorso naturalistico. È una meta ideale per chi cerca relax e curiosità storiche nel cuore verde di Berlino. Köpenick è infatti un quartiere che offre un’atmosfera rilassante e numerose opportunità per passeggiate nella natura, lontano dal trambusto cittadino. Sebbene meno conosciuto dell’omonimo lago nel quartiere di Grunewald, il Teufelsee di Köpenick rappresenta una meta ideale per chi cerca tranquillità e bellezza naturale.

Ecco qui, in breve, le sue principali caratteristiche che lo rendono un lago del tutto unico:

  • Origine e ambiente: Il lago è un antico bacino glaciale (Toteisloch), formatosi durante l’ultima era glaciale. È circondato da un’area paludosa con torbiere e vegetazione rara, come per esempio il sedativo naturale Drosera, il carice e le ninfee.
  • Percorso naturalistico: Un sentiero di 3 km, in parte su passerelle di legno, consente di esplorare la flora e fauna locali. Lungo il percorso si trovano pannelli informativi che descrivono le specie presenti.
Una delle tipiche paasarelle di legno che caratterizzano il Teufelsee di Köpenick
  • Biodiversità: L’area ospita specie protette come la biscia dal collare, il tritone crestato e la libellula “grande mosca rossa” (Leucorrhinia pectoralis)
  • Dimensioni e origine: Con una superficie di soli 1,6 ettari, è il lago più piccolo di Köpenick. Si è formato durante l’ultima era glaciale come un bacino di origine morenica (Toteiskessel).
  • Area protetta: Il lago si trova all’interno della riserva naturale “Teufelsseemoor”, che copre 6,45 ettari ed è parte della rete europea Natura 2000. L’area ospita specie rare come il rossolis (pianta carnivora), muschi di torba e animali come la biscia dal collare e la rana pelobate fosco.
  • Leggende: Il nome “Teufelssee” (Lago del diavolo) è legato a miti e leggende, tra cui quella di un castello sommerso o di una principessa in attesa di essere salvata.
  • Sfide ecologiche: Il lago soffre per l’abbassamento della falda acquifera, che favorisce la crescita di alberi come betulle e pini. Interventi mirati cercano di preservare l’habitat naturale.

Il Teufelssee di Köpenick è quindi un luogo ideale per gli amanti della natura, ricco di biodiversità, storia e mistero.

Drachenberg

Come l’antistante Teufelsberg, anche la collinetta di Drachenberg (letteralmente montagna degli aquiloni) è stata ricavata dall’accumulo di macerie e detriti della seconda guerra mondiale. Il Drachenberg e il Teufelsberg non sono collegati l’uno con l’altro, anche se, spesso ci si riferisce indistintamente alle due colline chiamandole impropriamente con il nome di Teufelsberg.

La scarsa vegetazione della collinetta consente di godere di un fantastico panorama su tutta la città, specialmente su Berlino ovest. Questo fa del Drachenberg uno dei punti escursionistici e panoramici più importanti di Berlino. Il Drachenberg, infatti, è molto più adatto a questo scopo rispetto al Teufelsberg (volutamente trapiantata di alberi allo scopo di nascondere la stazione di spionaggio lì progettata), poiché sebbene sia molto verde, non ci sono molti alberi sull’altopiano. Il che rende la collina una piattaforma panoramica di gran lunga migliore rispetto al Teufelsberg.

Mentre prima era prevalentemente conosciuta e frequentata da famiglie con bambini che si divertivano a far spiccare il volo ai loro aquiloni (cosa che adesso è possibile fare anche dall’ex aeroporto di Tempelhof), durante i mesi primaverili dei primi due anni di pandemia il Drachenberg è stato riscoperto da giovani „assetati“ di aria aperta dopo i lunghi mesi invernali di lockdown. Durante quei mesi, infatti, non era raro vedere assembramenti di giovani armati di casse bluetooth, casse di birra e fagotti per picnic.

Dalla cima dell’altopiano è possibile, tra le altre cose, ammirare dall’alto la fittissima chioma della foresta di Grunewald, la stazione di spionaggio anglo-americana costruita durante la Guerra Fredda, lo stadio olimpico (Olypiastadion) e la torre della radio (Funkturm). Il Drachenberg è anche una meta molto amata tra i parapendisti, che osano lanciarsi dall’altopiano sorvolando la fitta vegetazione della foresta di Grunewald.

Nelle ore serali estive, ma anche di fine primavera, l’altopiano si popola di gente che viene ad ammirare i bellissimi tramonti sulla verde metropoli. Durante il Capodanno, nuvole permettendo, il Drachenberg è anche uno dei luoghi migliori per assistere ai fuochi d’artificio.

Le collinette di Berlino

La maggior parte delle collinette di Berlino sono di recente formazione: sono infatti il risultato di macerie e detriti risalenti alla seconda guerra mondiale. Dopo la guerra, infatti, Berlino era piena di macerie di edifici distrutti. Su 1,5 milioni di appartamenti, quasi la metà era inabitabile. In città c’erano quasi 75 milioni di metri cubi di macerie e solo una parte di queste risultavano essere riutilizzabili per la costruzione di nuovi edifici. I crateri causati dalle bombe iniziarono così ad essere riempiti con queste macerie. C’erano persino treni dedicati al solo trasporto di questi detriti. Ai tempi del blocco da parte dell’Unione Sovietica di tutti gli accessi stradali e ferroviari a Berlino Ovest (24 giugno 1948 – 11 maggio 1949), non tutto era stato ancora “ripulito” e proprio a causa del blocco prima e della definitiva divisione della città dopo, non era più possibile utilizzare il terreno circostante (oramai facente parte della Germania est) per la rimozione e il deposito delle macerie. Quindi, più di 26 milioni di metri cubi di macerie iniziarono ad essere ammassati a Grunewald, creando quelle che sono probabilmente le „montagne“ di macerie più alte e conosciute di Berlino: il Teufelsberg (120 metri) e il Drachenberg (99 metri).

Come arrivare al Drachenberg

Il modo migliore è prendere la S-Bahn e scendere alla stazione di Heerstraße. Poi si percorre il Teufelsseechaussee fino al parcheggio Drachenberg (cercare su google Parkplatz Drachenberg). Dal parcheggio è possibile percorrere due tipi di sentieri che salgono verso la collina: quelli sabbiosi e ripidi e quindi più brevi e quelli asfaltati e più comodi che risultano essere un po’ più lunghi. In alternativa è possibile salirci attraverso una scala di circa 280 gradini costruita nel 2006 che dal parcheggio conduce direttamente verso la cima del Drachenberg.