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Meno treni tra la stazione centrale e l’aeroporto: RE20 soppressa fino ad aprile

A partire da ora, i collegamenti ferroviari tra Berlin Hauptbahnhof e l’aeroporto BER subiscono una modifica significativa: su cinque connessioni ogni ora, una verrà soppressa, come annunciato dal Verkehrsverbund Berlin-Brandenburg (VBB) per affrontare i numerosi ritardi nel nodo ferroviario berlinese, causati dall’eccessivo numero di treni nel tunnel Nord-Sud. La linea RE20, viene cancellata, mentre l’Express (FEX) continuerà a operare quattro volte l’ora ma con nuovi orari: ai minuti 0, 22, 37 e 52, anziché 7, 22, 37 e 52. Questa misura temporanea durerà fino al 30 aprile, data inizialmente prevista per il completamento della ristrutturazione generale della linea Amburgo-Berlino.

Berlino e Brandeburgo: viaggiare in metro e bus costerà di più dal 2026

Dal prossimo gennaio spostarsi con i mezzi pubblici a Berlino e nel Brandeburgo diventerà più caro. Il Verkehrsverbund Berlin-Brandenburg (VBB) si prepara infatti ad aumentare le tariffe in media del 6,08%, prendendo come riferimento l’andamento dei prezzi al consumo degli ultimi cinque anni.

Ma non si tratta solo di un semplice rincaro: diverse tipologie di biglietti spariranno del tutto. A partire dal 2026 non ci saranno più gli abbonamenti annuali e settimanali (7 giorni), il VBB 65plus né i biglietti validi soltanto da un certo orario in avanti (8, 9 o 10 del mattino). Inoltre, nelle città di Berlino, Potsdam, Brandeburgo an der Havel, Francoforte sull’Oder e Cottbus non esisteranno più le tariffe BC: chi si muove in queste zone dovrà quindi acquistare il più costoso biglietto ABC.

Resta invece il semesterticket per studenti, che però diventerà meno conveniente: a Berlino e ad Elstal il prezzo salirà da 226,20 a 240 euro a semestre.

Il nuovo direttore del VBB, Christoph Heuing, aveva già anticipato l’aumento durante l’estate, giustificandolo con i costi in forte crescita nel settore dei trasporti, che le entrate attuali non riuscirebbero a coprire.

BVG: annunciato sciopero per il 26 e 27 marzo

Il sindacato Verdi ha annunciato nuovamente scioperi di avvertimento per il 26 e 27 marzo 2025 presso l’azienda dei trasporti pubblici di Berlino (BVG). Metropolitane, tram e la maggior parte degli autobus si fermeranno in questi giorni, causando notevoli disagi nel trasporto pubblico berlinese. Questo è già il quinto sciopero di avvertimento nell’attuale conflitto tariffario tra Verdi e BVG.

Lo sciopero è dovuto al fallimento delle trattative salariali. Verdi chiede, tra le altre cose, un aumento salariale di 750 euro mensili, indennità aggiuntive e una tredicesima mensilità. La BVG respinge queste richieste considerandole eccessive e fa riferimento a una propria offerta che prevede aumenti salariali fino al 17,6%. Tuttavia, Verdi critica questa offerta come inadeguata, soprattutto alla luce dell’aumento del costo della vita.

Parallelamente allo sciopero di avvertimento, il 26 marzo inizierà una votazione tra i membri del sindacato su possibili scioperi a tempo indeterminato, che durerà fino al 4 aprile. Se almeno il 75% dei membri del sindacato approverà, ad aprile potrebbe verificarsi un conflitto lavorativo più lungo.

La BVG ha esortato Verdi a mostrare disponibilità al compromesso e a continuare le trattative, mentre il sindacato sottolinea che continuerà a lottare per una retribuzione adeguata.

Sciopero della BVG: l’associazione dei passeggeri chiede un risarcimento per i berlinesi

L’associazione dei passeggeri di Berlino, Igeb, chiede un risarcimento per i passeggeri colpiti dall’attuale sciopero di avvertimento di 48 ore della BVG. Lo sciopero in atto da mercoledì 19 marzo 2025 sta paralizzando il traffico di tram e metropolitane, nonché la maggior parte delle linee di autobus a Berlino.

Il portavoce di Igeb, Christian Linow, sottolinea che la durata dello sciopero “pone i passeggeri di fronte a ostacoli insormontabili”. L’associazione sostiene che la BVG dovrebbe fornire “un’offerta di emergenza di autobus e treni in tutta la città” e offrire un risarcimento “per motivi di cortesia”.

Tuttavia, la BVG ha già chiarito che non verranno pagati risarcimenti ai passeggeri né concessi sconti. Il portavoce della BVG, Markus Falkner, ha spiegato che lo sciopero viene classificato come “forza maggiore”, poiché la BVG stessa non è in sciopero, ma è oggetto di sciopero.

L’attuale conflitto di lavoro è il quarto nell’attuale round di negoziati tariffari tra il sindacato Verdi e la BVG. Il sindacato chiede 750 euro in più di salario al mese per una durata di 12 mesi, mentre la BVG ha recentemente offerto un aumento graduale di 375 euro per una durata doppia.

Nonostante le richieste dell’associazione dei passeggeri, la situazione per i pendolari berlinesi rimane tesa per il momento, poiché non si intravede una rapida soluzione del conflitto tariffario. Il prossimo round di negoziati è previsto per il 21 marzo 2025.

Sciopero della BVG il 19 e 20 marzo

Il sindacato Verdi ha annunciato uno sciopero di 48 ore presso la Berliner Verkehrsbetriebe (BVG) per il 19 e 20 marzo 2025. Questa mobilitazione si inserisce nel contesto di un acceso conflitto tariffario, in cui Verdi richiede un aumento salariale mensile di 750 euro, maggiori indennità per i turni e una tredicesima mensilità. La BVG ha proposto un aumento del 13,6% su due anni, ma l’offerta è stata giudicata insufficiente dal sindacato.

Durante lo sciopero, metropolitane, tram e la maggior parte degli autobus saranno fermi, mentre i servizi della S-Bahn, treni regionali e alcune linee gestite da aziende terze continueranno a funzionare. Verdi ha inoltre pianificato una manifestazione davanti al Parlamento di Berlino il 20 marzo.

La BVG ha criticato l’iniziativa definendola sproporzionata, poiché un nuovo incontro negoziale è già fissato per il 21 marzo. Tuttavia, Verdi sostiene che le attuali offerte non rispondano adeguatamente alle esigenze dei lavoratori rispetto all’aumento del costo della vita.