Archivi tag: escursioni

Il quartiere di Elsengrund a Köpenick

Il complesso di edifici ispirati all’idea di città giardino fu costruito in tre fasi tra il 1919 e il 1928 su progetto dell’architetto svizzero Otto Rudolf Salvisberg (1882-1940).

La parte più importante intorno all’attuale Essenplatz è stata costruita tra il 1919 e il 1921 ed è caratterizzata da strade curve con case a schiera a due piani con una superficie abitabile compresa tra 61 e 113 metri quadrati. I vari tipi di case sono raggruppati sotto un tetto comune a capanna. Stalle, giardinetti anteriori, giardini interni e ampi spazi aperti completano il complesso.

Le facciate sono semplici e rifinite con intonaco rustico. Abbaini, cornici del tetto fortemente profilate, finestre a vetri scomparti, forme ripetute delle porte d’ingresso e estesi telai di porte caratterizzano l’abitato di Elsengrund. L’intera area è sottoposta a vincolo di tutela dal 1977.

Insieme alla Weiße Stadt nel quartiere berlinese di Reinickendorf e alla zona di Onkel Toms Hütte a Zehlendorf, Elsengrund a Köpenick rappresenta un contributo architettonico al modernismo classico di Berlino.

Il campo di concentramento di Sachsenhausen alle porte di Berlino

Il campo di concentramento di Sachsenhausen era uno dei primi campi di concentramento creati dai nazisti in Germania. Fu aperto nel 1936 a Oranienburg, circa 30 chilometri a nord di Berlino. Il campo serviva come centro di addestramento per le SS e fu utilizzato anche per ospitare prigionieri politici, ebrei, rom e sinti e altri gruppi invisi al regime nazista.

Nel corso degli anni, più di 200.000 persone furono detenute a Sachsenhausen. Migliaia di prigionieri morirono di fame, malattie, esaurimento da lavoro o furono uccisi dalle SS. I prigionieri erano tenuti in condizioni disumane e dovettero svolgere lavori forzati. Furono anche regolarmente torturati e maltrattati.

Il campo di concentramento di Sachsenhausen fu liberato dall’Armata Rossa il 22 aprile 1945. Le SS avevano precedentemente tentato di distruggere il campo, ma non riuscirono a cancellare tutte le tracce del crimine. Oggi il campo di concentramento di Sachsenhausen è un memoriale che commemora le vittime del nazismo.

Ci sono diversi modi per arrivare al campo di concentramento di Sachsenhausen dal centro di Berlino.

  • In treno: La linea S1 della S-Bahn parte dalla stazione di Friedrichstraße e arriva alla stazione di Oranienburg, che si trova a circa 10 minuti a piedi dal campo. Il viaggio dura circa 45 minuti e i biglietti costano circa 4 euro.
  • In autobus: La linea X96 dell’autobus parte dalla stazione di Alexanderplatz e arriva alla stazione di Oranienburg, che si trova a circa 15 minuti a piedi dal campo. Il viaggio dura circa 60 minuti e i biglietti costano circa 3 euro.
  • In macchina: Il campo di concentramento di Sachsenhausen si trova a circa 30 chilometri a nord di Berlino. Il viaggio in auto dura circa 45 minuti. Una volta arrivati al campo, è possibile visitare il memoriale e il museo. Il memoriale è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00 e il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00. L’ingresso al memoriale è gratuito, mentre l’ingresso al museo costa 8 euro.

Cinque idee per delle gite alle porte di Berlino 

La periferia di Berlino e le sue zone limitrofe offrono diverse opportunità per escursioni all’aperto. Ecco alcuni luoghi interessanti che potreste visitare:

Parco naturale di Barnim
Situato a nord di Berlino, il Parco naturale di Barnim si estende per 749 km², di cui il 55% è costituito da boschi, il 32% è utilizzato per l’agricoltura e il 3% è costituito da acqua. Con i suoi laghi e i suoi sentieri il Parco naturale è un luogo adatto per escursioni a piedi o in bicicletta. Da lì è possibile anche visitare il Parco nazionale di Schorfheide-Chorin, che fa parte del Parco naturale di Barnim stesso.

Sacrower Heilandskirche e Isola di Sacrow
Questa chiesa neogotica si trova a sud-ovest di Berlino, vicino al fiume Havel. È circondata da un parco paesaggistico ed è collegata all’Isola di Sacrow da un ponte. È un luogo ideale per una tranquilla passeggiata lungo il fiume e per godersi la natura.

Parco di Sanssouci a Potsdam
Il Parco di Sanssouci a Potsdam merita sicuramente una visita. Questo parco storico è famoso per i suoi magnifici palazzi, giardini e fontane. È possibile passeggiare tra i meravigliosi paesaggi e visitare i numerosi punti di interesse, come il Palazzo Sanssouci e il Neues Palais.

Lago di Müggelsee
Situato nella parte orientale di Berlino, il lago Müggelsee è il lago più grande della città. Offre spiagge, sentieri panoramici e opportunità per praticare sport acquatici come la vela e il windsurf. Da qui è anche possibile noleggiare una barca per esplorare l’isola Müggelwerder.

Foresta di Grunewald
Questa vasta foresta si trova a ovest di Berlino ed è un luogo popolare per escursioni e passeggiate nella natura. Offre numerosi sentieri, laghi, colline e persino un’antica torre di vedetta, la Grunewaldturm, dalla quale è possibile godere di una vista panoramica sulla città. Sempre a Grunewald troverete il Teufelsee, il Teufelsberg, il Drachenberg e la tomba di Nico dei Velvet Underground

.

La tomba di Nico (Velvet Underground) al cimitero di Grunewald

La tomba di Nico, la leggendaria cantante dei Velvet Underground, è un luogo di pellegrinaggio per molti fan della band. Situata nel cimitero di Grunewald (noto anche come Cimitero dei suicidi e dei senza nome), la tomba è diventata un simbolo della scena rock e della cultura alternativa degli anni ’60. Nico è sepolta insieme a sua madre Margarete Päffgen in una tomba a suo nome, situata nel settore 13 del cimitero. Infatti è proprio la madre ad essersi suicidata, ma Nico si trova in quel cimitero solo perché aveva espresso il desiderio di essere sepolta insieme alla madre.

Tomba di Nico (Velvet Underground), 2016

Nico, il cui vero nome era Christa Päffgen, è nata in Germania nel 1938 e ha iniziato la sua carriera come modella. Ha poi trovato il successo come cantante grazie alla sua collaborazione con i Velvet Underground, con cui ha registrato il loro album d’esordio del 1967, “The Velvet Underground & Nico”. L’album ha avuto un gran successo tra i critici, ma all’epoca non ha riscosso lo stesso successo dal punto di vista commerciale.

Dopo la sua collaborazione con i Velvet Underground, Nico ha intrapreso una carriera solista e ha registrato numerosi album, inclusi “Chelsea Girl” e “The Marble Index”. È morta nel 1988 a Ibiza in seguito ad un incidente in bicicletta.

La tomba di Nico è un semplice tumulo di marmo, con il suo nome e le date di nascita e morte incise sulla pietra. Tuttavia, è diventata un punto di incontro per i fan della cantante e della band. Molte persone viaggiano da tutto il mondo per visitare la tomba e lasciare mazzi di fiori, fotografie e altri tributi.

Ci sono anche molte storie e leggende sui rituali che i fan eseguono sulla tomba di Nico. Alcuni dicono che accendono candele e fumano sigarette, mentre altri lasciano offerte come bottiglie di vino e bucce di banana (dalla celebre copertina dell’album dei Velvet Underground). 

Tomba di Nico (Velvet Underground), 2016

La sua tomba continua ad essere un importante punto di riferimento per i fan dei Velvet Underground e del rock in generale. È un luogo che evoca la memoria di un’artista che ha influenzato molte persone e ha contribuito a creare un nuovo genere di musica che ha influenzato molti altri artisti in seguito.

In ogni caso, Nico è rimasta una figura importante nella storia della musica e della cultura alternativa, grazie alla sua carriera come cantante, attrice e modella, nonché alla sua partecipazione ai Velvet Underground. La sua musica e il suo impatto culturale continuano ad influenzare generazioni di artisti e appassionati di musica in tutto il mondo.

Come raggiungere la tomba di Nico

La tomba di Nico, situata nel Cimitero di Grunewald a Berlino, può essere raggiunta facilmente con i mezzi pubblici.

In primo luogo, si può prendere la metropolitana di Berlino (U-Bahn) fino alla stazione Krumme Lanke, situata sulla linea U3. Da lì, si può prendere l’autobus numero 118 fino alla fermata “Hüttenweg”.

Una volta entrati nel cimitero, si può consultare la mappa dei luoghi di sepoltura per trovare la tomba di Nico. La sua tomba si trova nel settore 13 del cimitero, ed è identificata dal nome “Nico” e dalla data di nascita e morte incise sulla lapide.

Si consiglia di prestare attenzione alle regole del cimitero, come la richiesta di rispettare la privacy delle famiglie dei defunti e di non danneggiare le tombe o le altre strutture presenti nel cimitero.

Tomba di Nico (Velvet Underground), 2016

L’Isola dei Pavoni (Pfaueninsel)

L’Isola dei Pavoni (Pfaueninsel) è un’isola situata nella parte occidentale di Berlino. L’isola si trova nel mezzo del fiume Havel ed è uno dei luoghi più pittoreschi e tranquilli della città. Grazie alla sua posizione e alla sua ricca storia, l’isola è diventata una popolare destinazione turistica per i visitatori della città. Con il suo paesaggio naturale e la sua fauna selvatica, l’Isola dei Pavoni offre un’esperienza unica e rilassante per tutti i visitatori.

Breve storia dell’Isola dei Pavoni
Nel XVIII secolo, l’Isola dei Pavoni fu originariamente una riserva di caccia per i membri della famiglia reale prussiana. Nel 1793, il re Federico Guglielmo II commissionò la costruzione di un castello neoclassico sull’isola (Schloss Pfaueninsel). Il castello è ancora oggi una delle principali attrazioni dell’isola.

Nel 1821, il re Federico Guglielmo III decise di trasformare l’isola in una riserva zoologica, popolandola con esotici animali selvatici e uccelli, tra cui numerosi pavoni. Da allora, l’isola ha mantenuto la sua caratteristica di riserva naturale.

Cosa vedere sull’Isola dei Pavoni
La Pfaueninsel offre molte opportunità per il relax e il divertimento. L’isola è piena di sentieri panoramici, boschi e prati dove è possibile fare un picnic o semplicemente rilassarsi in mezzo alla natura. l’isola ospita una grande varietà di fauna selvatica, tra cui pavoni, cigni, uccelli migratori e altre specie protette.

Il castello neoclassico (Schloss Pfaueninsel) è sicuramente una delle principali attrazioni dell’isola. L’edificio fu costruito tra il 1794 e il 1797 dal re prussiano Federico Guglielmo II su progetto dell’architetto prussiano Johann Gottlieb Brendel. Inizialmente, il palazzo doveva essere una semplice residenza estiva per il re e la sua amante, la contessa Wilhelmine von Lichtenau, ma in seguito fu ampliato e decorato con grande cura.

Dopo la morte del re Federico Guglielmo II nel 1797, la contessa Wilhelmine von Lichtenau continuò a vivere nel castello. Nel 1810, tuttavia, il palazzo fu confiscato dal nuovo re prussiano, Federico Guglielmo III, e trasformato in un museo di storia naturale.

Nel corso dei decenni successivi, lo Schloss Pfaueninsel ha cambiato diversi proprietari e usi. Nel 1952, il palazzo è stato acquisito dal governo della Repubblica Democratica Tedesca, che lo ha utilizzato come sede per le collezioni del museo etnografico.

Dopo la riunificazione tedesca del 1990, il castello è stato restaurato e riaperto al pubblico come museo e luogo per eventi speciali. Oggi, l’edificio ospita mostre permanenti e temporanee sulle arti decorative del XVIII e XIX secolo e sulla storia dell’isola.

Lo Schloss Pfaueninsel è un bellissimo esempio di architettura neoclassica e presenta una facciata bianca con un portico a sei colonne ioniche. Le stanze al suo interno sono decorate con affreschi, arazzi e mobili d’epoca.

Il castello è circondato da un parco all’inglese di 67 ettari, che offre una vista panoramica sul fiume Havel. Il giardino del palazzo è caratterizzato da un lago artificiale, cascate, sentieri e padiglioni.

Un’altra attrazione dell’isola è il Kavalierhaus, che letteralmente significa “casa del cavaliere”: è un elegante edificio neoclassico situato nei pressi del castello principale dell’isola e fu costruito tra il 1794 e il 1797 come residenza del cavaliere di corte di Federico Guglielmo II, Carl von Dernath. L’edificio è stato progettato dall’architetto prussiano Johann Heinrich Gentz. Nel corso degli anni, il Kavalierhaus ha ospitato numerosi ospiti illustri, tra cui Johann Wolfgang von Goethe e l’imperatrice russa Caterina II.

Dopo la seconda guerra mondiale, l’edificio subì notevoli danni e fu abbandonato. Nel 1986, il Kavalierhaus fu restaurato e riaperto al pubblico come spazio espositivo per mostre d’arte.

Oggi, il Kavalierhaus ospita mostre temporanee di artisti internazionali e locali e offre ai visitatori un’occasione per scoprire la cultura e l’arte contemporanea.

Il Kavalierhaus si affaccia su un bellissimo giardino all’inglese, dove è possibile passeggiare e ammirare la bellezza del paesaggio.

Come arrivare all’Isola dei Pavoni
La Pfaueninsel è facilmente raggiungibile dal centro di Berlino. Ci sono diverse opzioni per raggiungere l’isola. Ecco alcune delle opzioni più comuni:

  • Tram e autobus: da Berlino, è possibile prendere la linea di tram 96 fino alla fermata Wannsee. Da lì, è possibile prendere l’autobus 218 che porta direttamente all’isola dei Pavoni.
  • Battello: un modo romantico per raggiungere l’isola è navigare lungo il fiume Havel. Ci sono diverse compagnie che offrono gite in barca da Berlino alla Pfaueninsel.
  • Bicicletta: un’altra opzione per raggiungere l’isola è in bicicletta. Ci sono diverse piste ciclabili che portano al lago di Wannsee. Da lì è possibile prendere un traghetto per l’isola.