Archivi categoria: Burocrazia | Bürokratie

Assegni familiari (Kindergeld) automatici: la SPD intende semplificare la vita alle famiglie

La SPD presenta un progetto di legge per rendere automatico l’erogazione del Kindergeld, eliminando la necessità per i genitori di richiederlo. Il vicecancelliere e ministro delle Finanze Lars Klingbeil ha annunciato la proposta giovedì, sottolineando che “i genitori potranno dedicarsi completamente al neonato senza burocrazia inutile”.

Il piano prevede due fasi: da marzo 2027 per famiglie con almeno un figlio, con accredito diretto alla persona già beneficiaria; da fine 2027 anche per i primogeniti, purché lo Stato conosca il conto bancario tramite portali come Elster. Le autorità verificheranno comunque i requisiti (lavoro in Germania, residenza comune), sospendendo i pagamenti in caso di dubbi.

La ministra del lavoro Bärbel Bas ha plaudito: “Così alleggeriamo i genitori dalla burocrazia e miglioriamo la loro vita quotidiana”.

Reddito di cittadinanza e malattia: regole, obblighi e sanzioni da conoscere

I cittadini che ricevono il reddito di cittadinanza hanno doveri ben precisi anche quando sono malati. A differenza dei normali lavoratori, non possono affidarsi solo al sistema digitale e rischiano sanzioni economiche se non rispettano le scadenze previste dalla legge.

Regole base in caso di malattia

Per chi percepisce il Bürgergeld valgono obblighi di comunicazione e prova della malattia stabiliti dal § 56 SGB II.

  • La malattia va segnalata subito al Jobcenter (telefonicamente o in modo digitale per la prima comunicazione).
  • Entro il quarto giorno di calendario deve arrivare al Jobcenter il certificato medico in forma cartacea, anche se per i lavoratori “normali” esiste ormai la trasmissione elettronica.

Durante il periodo coperto dalla Krankmeldung, i beneficiari sono esonerati da appuntamenti e obblighi di partecipazione a misure, secondo le informazioni della Bundesagentur für Arbeit e di associazioni di autoaiuto per disoccupati.
Questo vale anche per malattie più lunghe di sei settimane: il Bürgergeld continua a essere pagato, perché a differenza dei lavoratori dipendenti non c’è diritto al Krankengeld.

Quando interviene il Jobcenter

Il Jobcenter può mettere in dubbio la capacità lavorativa dichiarata.

  • In base al § 275 SGB V può incaricare il Medizinischer Dienst (MDK) di verificare l’effettiva incapacità al lavoro.
  • Dubbi tipici sorgono in caso di molte assenze brevi e ricorrenti, certificati di malattia emessi sempre nello stesso studio medico noto per rilasciare molte attestazioni, o schemi che sembrano “strategici”.

Se il MDK conclude che non c’è (più) incapacità al lavoro, il Jobcenter può revocare l’esonero da obblighi e convocare di nuovo la persona a colloqui, misure o altre attività previste.

Sanzioni per ritardi o omissioni

La mancata osservanza delle regole sulla Krankmeldung può avere conseguenze dirette sul portafoglio.

  • La Bundesagentur für Arbeit indica che la prima violazione degli obblighi (ad esempio invio tardivo o mancante del certificato medico) comporta una riduzione del 10% del Bürgergeld per un mese.
  • In caso di violazioni successive, il taglio aumenta al 20% per due mesi e al 30% per tre mesi.

Diverse decisioni e linee guida mostrano che può essere considerata violazione anche il semplice arrivo in ritardo della Krankmeldung, non solo la totale assenza del certificato.
Per i beneficiari è quindi fondamentale: comunicare la malattia subito, far arrivare il Foglio rosa (Arbeitsunfähigkeitsbescheinigung) in originale nei tempi previsti e conservare sempre copie e ricevute di invio.

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Diplom-Übersetzer Davide Miraglia
Allgemein beeidigter Dolmetscher und
ermächtigter Übersetzer für die italienische Sprache
Traduttore e interprete giurato per la lingua italiana

Schufa più trasparente con il nuovo account online

La Schufa avvia una vera svolta di trasparenza: con il nuovo Schufa-Account ogni consumatore potrà consultare gratuitamente online il proprio punteggio di credito e le principali informazioni che lo determinano. Il portale, attualmente in fase beta, è accessibile via web e sarà in futuro integrato anche in un’app dedicata.​

A partire da fine marzo 2026 il nuovo score, basato su dodici criteri chiari al posto di centinaia di fattori, sarà visibile direttamente nell’account, permettendo a chiunque di capire meglio come viene valutata la propria affidabilità creditizia. Si tratta di un passaggio importante, perché il punteggio Schufa resta decisivo per l’accesso a prestiti, contratti di telefonia, affitti e altre forme di finanziamento in Germania.​

Cosa mostra il nuovo Schufa-Account

Una volta registrati e identificati, gli utenti possono vedere gratuitamente il proprio score attuale, aggiornato con cadenza trimestrale. Oltre al punteggio, il portale elenca tutte le aziende che negli ultimi dodici mesi hanno richiesto informazioni alla Schufa, come banche, fornitori di energia o potenziali locatori.​

L’account offre anche una panoramica dei contratti registrati (conti correnti, carte di credito, prestiti) e di eventuali segnalazioni di inadempienze nei pagamenti, che pesano in modo particolarmente forte sulla valutazione. Se l’utente nota dati non aggiornati o errori, può avviare una richiesta di correzione direttamente online tramite l’account.​

Registrazione e sicurezza dei dati

La creazione del nuovo Schufa-Account richiede circa un quarto d’ora ed è pensata per garantire un elevato livello di sicurezza. Per registrarsi è necessario identificarsi una volta tramite carta d’identità tedesca o permesso di soggiorno con funzione online attiva e uno smartphone o dispositivo con NFC.​

Dopo l’attivazione, l’accesso ai dati rimane gratuito, mentre funzioni aggiuntive come aggiornamenti giornalieri e servizi premium continueranno a essere offerte tramite abbonamenti a pagamento integrati nello stesso account. In questo modo la Schufa apre per la prima volta la sua “black box”, consentendo ai cittadini di monitorare in modo più consapevole la propria situazione creditizia.

Conversione della patente di guida a Berlino: scadenza 19 gennaio 2026 per i documenti rilasciati tra 1999 e 2001

Scopri chi deve sostituire la patente, come prenotare un appuntamento al Bürgeramt, quali documenti servono e quanto costa il nuovo formato europeo.

Entro il 2033, secondo una direttiva dell’UE, tutte le vecchie patenti di guida dovranno essere sostituite con nuove versioni in formato carta plastificata, più sicure e uniformi. A Berlino si avvicina ora una scadenza importante: chi possiede una patente rilasciata negli anni 1999, 2000 o 2001 deve sostituirla entro il 19 gennaio 2026. Dopo tale data, il documento perderà validità e guidare con una patente scaduta sarà considerato un’infrazione amministrativa, punibile con una multa di 10 euro.

Come funziona la conversione della patente di guida a Berlino

  • Prenotazione: È necessario fissare un appuntamento presso uno degli uffici cittadini (Bürgeramt) di Berlino. La prenotazione è valida in tutti i distretti e spesso è possibile ottenere un appuntamento anche a breve termine.
  • Documenti richiesti: Foto biometrica stampata su carta fotografica, vecchia patente e carta d’identità.
  • Costi: 26,50 euro per il cambio, più 5,31 euro se si desidera la spedizione diretta a casa.
  • Tempi di consegna: La nuova patente arriva generalmente entro sei settimane.
  • Validità: La nuova patente UE ha una validità di 15 anni.

📅 Prossime scadenze per la conversione della patente

Anno di emissioneScadenza per il cambio
1999–200119 gennaio 2026
2002–200419 gennaio 2027
200819 gennaio 2029
200919 gennaio 2030
201019 gennaio 2031
201119 gennaio 2032
2012–201319 gennaio 2033

Chi è interessato dovrebbe agire subito e prenotare un appuntamento: il tempo stringe.

Nuove regole cittadinanza italiana 2025 per expat e discendenti. Cosa cambia con il Decreto Legge 28 marzo 2025, n. 36

Novità sulla cittadinanza italiana per expat e discendenti

Il Decreto Legge 28 marzo 2025, n. 36, rappresenta un’importante riforma normativa in materia di cittadinanza italiana, con particolare attenzione ai casi di cittadini italiani nati all’estero e ai discendenti di italiani che vivono all’estero. La normativa è stata poi convertita con modificazioni nella Legge 23 maggio 2025, n. 74, in vigore dal 24 maggio 2025.

Principali novità introdotte

  • Preclusione all’acquisto automatico: Viene stabilita una limitazione all’acquisto automatico della cittadinanza italiana per chi nasce all’estero ed è già possessore di altra cittadinanza. In questi casi non è più scontato ottenere automaticamente la cittadinanza italiana, salvo che si rispettino alcune condizioni specifiche.
  • Condizioni per il riconoscimento della cittadinanza italiana: Sono previsti diversi casi in cui la cittadinanza può essere comunque riconosciuta, anche per chi è nato all’estero con altra cittadinanza, purché:
    • sia stata presentata una domanda entro il 27 marzo 2025 corredata dalla documentazione richiesta, oppure
    • si faccia ricorso a un accertamento giudiziale presentato nello stesso termine,
    • un ascendente di primo o secondo grado possieda o abbia posseduto esclusivamente la cittadinanza italiana,
    • oppure che un genitore o adottante sia stato residente in Italia per almeno due anni continuativi dopo aver acquisito la cittadinanza italiana e prima della nascita o adozione del figlio.
  • Dichiarazione di volontà per i minorenni: Per i figli minorenni di cittadini italiani per nascita che si trovano in possesso di altra cittadinanza, la dichiarazione per il riconoscimento della cittadinanza italiana potrà essere presentata fino al 31 maggio 2026.
  • Riduzione del requisito di residenza: Il periodo di residenza legale minimo richiesto in Italia da parte del genitore per la trasmissione della cittadinanza ai figli minorenni è stato ridotto da tre a due anni.

Impatto della riforma

Questa nuova disciplina mira a rendere più rigoroso il rapporto tra acquisizione della cittadinanza italiana e reale legame con lo Stato Italiano, limitando l’attuale meccanismo automatico previsto per i nati all’estero con doppia cittadinanza. La riforma intende quindi valorizzare il principio di effettività del vincolo con la Repubblica.

I cittadini italiani residenti all’estero e i loro discendenti dovranno prestare attenzione alle nuove scadenze per la presentazione delle domande di riconoscimento e prendere contatto con gli uffici consolari per procedere in tempo utile.


L’intero testo della legge e i dettagli tecnici sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale e presso gli uffici consolari. Per ulteriori chiarimenti si consiglia di rivolgersi agli uffici competenti o a professionisti specializzati in diritto della cittadinanza,