Ultraschall Berlin 2026: il festival di musica contemporanea da non perdere a gennaio

Ultraschall Berlin 2026 porta a gennaio, come ogni anno, il meglio della nuova musica contemporanea sul palco di Berlino. Dal 14 al 18 gennaio 2026 il festival, organizzato da Deutschlandfunk Kultur e radio3 vom rbb, celebra la sua 28ª edizione con cinque giorni di concerti, prime assolute, prime tedesche e riletture dei grandi classici dell’avanguardia del dopoguerra.​

Un festival per esplorare il presente sonoro

Ultraschall Berlin nasce con un’idea chiara: mettere in dialogo le composizioni più recenti con oltre 70–80 anni di storia della musica nuova, dagli inizi dell’avanguardia del secondo dopoguerra fino ai linguaggi di oggi. Il festival non è solo vetrina di “musica difficile”, ma un laboratorio d’ascolto in cui si riconoscono fili rossi, evoluzioni estetiche e rotture radicali. In programma ci sono tanto partiture sperimentali e “selvagge” quanto opere già considerate classici contemporanei.​

Luoghi e atmosfere: dal Haus des Rundfunks al Radialsystem

Gli appuntamenti di Ultraschall Berlin 2026 si distribuiscono tra tre luoghi simbolici della scena berlinese: il Großer Sendesaal nel Haus des Rundfunks, il Heimathafen Neukölln e il Radialsystem. Questo permette al pubblico di vivere la nuova musica in contesti diversi, dall’acustica storica della sala radiofonica all’atmosfera modulare e sperimentale del Radialsystem. Il festival propone complessivamente una dozzina di concerti, concentrati in cinque giorni, spesso accompagnati da incontri con le artiste e gli artisti.​

Grandi ensemble e nuove voci

Come tradizione, l’apertura e la chiusura del festival sono affidate a grandi orchestre berlinesi. Il Deutsches Symphonie-Orchester Berlin e il Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin presentano programmi che intrecciano nuove commissioni, prime esecuzioni e opere di riferimento della musica contemporanea, proseguendo la storica serie “Musik der Gegenwart”. Accanto a loro, ensemble specializzati come ensemble mosaik, Trio Accanto o il Fabrik Quartet esplorano linguaggi ancora più sperimentali, spesso con dediche a temi attuali come la crisi climatica o la biodiversità.​

Un festival da seguire anche alla radio

Uno dei punti di forza di Ultraschall è la sua doppia vita: dal vivo nelle sale da concerto e in parallelo sulle onde radio. Tutti i concerti vengono trasmessi da Deutschlandfunk Kultur e radio3 vom rbb, in diretta o in differita, e resi disponibili per il riascolto sul sito del festival. In questo modo, anche chi non vive a Berlino può scoprire il programma e farsi un’idea della scena contemporanea internazionale. Il sito ultraschallberlin.de raccoglie inoltre il programma, informazioni sui biglietti e dettagli sugli appuntamenti collaterali.​

Perché vale la pena andarci

Ultraschall Berlin è un appuntamento ideale per chi ama sperimentare e uscire dalla comfort zone musicale: non serve essere esperti di partiture complesse per lasciarsi colpire da nuove sonorità, combinazioni vocali, elettronica dal vivo e forme concertistiche ibride. Per expat e italiane/i a Berlino è anche un’occasione perfetta per scoprire un volto meno turistico della città, dove radio pubbliche, orchestre e spazi culturali lavorano insieme per mantenere viva la ricerca artistica. Basta scegliere uno o due concerti dal programma e lasciarsi guidare dalla curiosità.


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