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Raccolta differenziata in Germania: i 6 errori più comuni

La separazione dei rifiuti in Germania può essere complicata per gli expat: ecco 6 errori comuni e come evitarli per non rovinare il riciclo.

Separare i rifiuti è essenziale, ma errori come buttare carta sporca nel riciclo carta o plastica non da imballaggio nel sacco giallo mandano tutto in tilt.

Differenziata: 6 errori frequenti

  • Carta sporca nel bidone della carta: Cartoni di pizza unti o nei quali magari ancora ci sono resti di formaggio o salsa di pomodoro, fazzoletti usati, scontrini, carta da forno o post-it: assolutamente NO! Contaminano tutto.
  • Bidone giallo per plastica “sbagliata”: Spazzolini e posate usa e getta (plastica o metallo) non vanno nel sacco/bidone giallo poichè non imballaggi da riciclo multimateriale. Questi potete smaltirli nell’indifferenziata.​ Mentre i CD o DVD o posate usa e getta vanno smaltiti nella isola ecologica (Recyclinghof). Qui in questo hyperlink troverete una mappa per trovare quello più vicino a voi.
  • Bioplastica nell’umido/rifiuti organici (Biotonne): Anche quella compostabile si decompone troppo lentamente per gli impianti. In questo bidone vanno gettati sollo scarti di cucina o di giardino che diventano compost o materia prima per il biogas.
  • Vetro blu nel marrone: È possibile riciclare il vetro quasi completamente, ma deve essere separato rigorosamente in base al suo colore. Se bottiglie fuori standard finiscono nel contenitore sbagliato, si creano colorazioni indesiderate. E se il vetro non dovessere essere né bianco, né marrone, né verde, ma blu o giallo? In quel caso, evita assolutamente di buttarlo nel contenitore marrone: anche il vetro scuro richiede purezza cromatica. Piuttosto, metti il vetro colorato nel contenitore verde poiché questo tollera meglio colori misti.
  • Vetro non da campane: Un altro accorgimento sul vetro: nelle campane non va smaltito ogni tipo di vetro, ma solo vetro da contenitori, come bottiglie di vino vuote o barattoli. Mentre bicchieri da tavola, bicchieri per candele, specchi, lampadine o porcellana non vanno assolutamente smaltiti nelle campane per il vetro. Vetri di finestre o specchi all’ isola ecologica.
  • Pigrizia con coperchi: Rimuovi la carta dai contenitori yogurt prima di smaltirli nel bidone giallo.

Raccolta differenziata: il bidone giallo in Germania e come separare bene gli imballaggi. Gli errori più comuni

Separare correttamente i rifiuti di imballaggio in Germania è più importante che mai, perché da questo gesto quotidiano dipende quanto davvero viene riciclato. Anche se per molti sembra “scontato”, piccoli accorgimenti possono rendere il lavoro dei centri di selezione molto più efficace e aumentare le quote di riciclo reale.​

Come separare bene gli imballaggi

In linea di massima le regole sono semplici: carta e cartone nell’apposito bisone blu, vetro monouso nei contenitori per il vetro sparsi per la città e tutto il resto – plastica, alluminio, banda stagnata e materiali compositi – nel bidone giallo. Ma è bene ricordare alcuni dettagli pratici per chi vuole fare davvero la differenza:

  • i contenitori devono essere ben svuotati o raschiati, ma non necessariamente sciacquati;
  • Anche se il coperchio e l’imballaggio vanno entrambi nel bidone giallo, è necessario separarli prima di gettarli. Questo perché spesso sono realizzati con materiali diversi e devono essere poi ulteriormente smistati. Ciò vale anche per altri componenti come pellicole trasparenti o rivestimenti in plastica.
  • meglio non impilare i vasetti uno dentro l’altro: schiacciarli è ok, ma incastrarli ostacola la selezione automatica;
  • le buste trasparenti aiutano gli addetti a individuare errori di conferimento, altrimenti è possibile buttare gli imballaggi nel bisone giallo.​

Perché la raccolta differenziata funziona davvero

Molti in Germania dubitano ancora dell’utilità della raccolta differenziata: secondo un sondaggio YouGov 2025, quasi il 40% pensa che gli imballaggi del bisone giallo finiscano comunque inceneriti, esportati o mescolati ad altri rifiuti. Le cifre della Stiftung Zentrale Stelle Verpackungsregister raccontano però un’altra storia: se il rifiuto è ben separato, circa il 69% delle confezioni in plastica e quasi il 100% degli imballaggi in metallo vengono effettivamente riciclati e reimmessi nel ciclo dei materiali.

Cosa significa per noi italiani in Germania

Per chi vive in Germania come expat, imparare le regole della Mülltrennung è quasi un rito di passaggio: nei condomini berlinesi, la “guerra dei bidoni” è un tema ricorrente. Sapere che i nostri gesti hanno un impatto concreto – e che il sistema funziona solo se partecipiamo tutti – aiuta a sentirsi parte di uno sforzo collettivo per ridurre sprechi e inquinamento, oltre a evitare incomprensioni con i vicini.​

Patate gratis per tutti. Berlino ne salva 4000 tonnellate.

A Berlino si salvano patate, non si sprecano. Alla Malzfabrik di Schöneberg, un’ex area industriale oggi trasformata in spazio creativo e sostenibile, sta per arrivare una tonnellata di patate da distribuire gratuitamente alla città. L’iniziativa fa parte della grande campagna “4000 Tonnen – Kartoffeln für Berlin”, con cui il quotidiano Berliner Morgenpost, Ecosia e l’azienda agricola Osterland Agrar vogliono evitare che 4000 tonnellate di patate di ottima qualità finiscano inutilmente al macero.

Alla Malzfabrik, dove già nel 2025 erano stati distribuiti oltre 187.000 prodotti alimentari salvati dallo spreco, il team ha deciso di aderire anche a questa nuova campagna. Così, da metà gennaio, i berlinesi potranno presentarsi con borse e carrelli per ritirare gratuitamente le patate, in un luogo che unisce storia industriale, giardini urbani e forte impegno per la sostenibilità.​

Per la città questa campagna è molto più di una semplice curiosità: è, di più, un esempio concreto di come la collaborazione tra media, iniziative green e realtà locali possa trasformare uno spreco annunciato in una risorsa condivisa. Ogni tonnellata di patate recuperata significa meno rifiuti, meno emissioni legate alla distruzione del cibo e, allo stesso tempo, un sostegno diretto a famiglie, associazioni e progetti sociali. Berlino mostra ancora una volta il suo volto solidale e creativo, capace di fare di un “problema di patate” una storia positiva di comunità.

Caos rifiuti a Berlino: la BSR lotta con le conseguenze dello sciopero

Anche diversi giorni dopo la fine dello sciopero della Berliner Stadtreinigung (BSR), a Berlino si accumulano ancora montagne di rifiuti. Nella Urbanstraße, a Kreuzberg, i residenti riferiscono di bidoni della spazzatura stracolmi e sacchi di immondizia ammassati per le strade. La situazione si ripete in molte zone della città.

La BSR deve affrontare l’enorme compito di smaltire circa 12.000 tonnellate di rifiuti accumulati durante la settimana di sciopero. Questa quantità corrisponde a quattro volte il normale carico giornaliero gestito dalla BSR.

Nonostante il ritorno in servizio di 1.300 dipendenti e 350 camion per la raccolta dei rifiuti, la BSR non è in grado di fornire una previsione precisa su quando Berlino sarà completamente liberata dai rifiuti. Un portavoce della BSR ha dichiarato: “Probabilmente saranno necessarie ulteriori misure. Al momento non possiamo fornire indicazioni più dettagliate.”

Lo smaltimento avviene inizialmente seguendo i normali turni di raccolta, il che significa che alcune aree potrebbero dover aspettare ancora più a lungo per essere ripulite. Gli esperti stimano che potrebbero essere necessarie almeno due settimane per eliminare completamente l’accumulo di rifiuti.

La situazione evidenzia le ampie conseguenze dello sciopero nel settore pubblico. Mentre la BSR lavora intensamente per affrontare le conseguenze dello sciopero, la pazienza dei berlinesi continua a essere messa alla prova.