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Caro-affitti a Berlino. Misure del governo federale

Il nuovo governo federale, alla luce della situazione tesa nei mercati immobiliari, soprattutto nelle grandi città tedesche, ha annunciato diverse misure per combattere gli affitti elevati e creare quindi più alloggi a prezzi accessibili:

Accelerazione della costruzione di alloggi
Il governo prevede di accelerare la costruzione di alloggi a prezzi accessibili e di facilitare questo processo per i comuni. L’obiettivo è fermare il calo dell’edilizia residenziale, dopo che nel 2024 sono stati costruiti circa il 14,4% di abitazioni in meno rispetto all’anno precedente.

Proroga del blocco degli affitti (Mietpreisbremse)
Il blocco degli affitti, che inizialmente doveva scadere alla fine del 2025, sarà prorogato di altri quattro anni. Un nuovo disegno di legge prevede la sua estensione fino alla fine del 2029. Il blocco degli affitti si applica nelle aree con mercati immobiliari particolarmente sotto pressione e limita l’affitto, nei nuovi contratti, a un massimo del dieci percento sopra il canone di riferimento locale.

Regolamentazione degli affitti indicizzati e degli affitti a breve termine
Nei mercati particolarmente in tensione, gli affitti indicizzati (che aumentano automaticamente con l’inflazione), le locazioni ammobiliate e gli affitti a breve termine saranno regolamentati più severamente.

Precisazione delle norme contro gli affitti usurari
Un gruppo di esperti composto da organizzazioni di inquilini e proprietari dovrà elaborare proposte su come rafforzare le norme legali contro gli affitti usurari.

L’opposizione critica che queste misure non siano sufficienti per fermare efficacemente l’aumento degli affitti e chiede interventi più incisivi.


Cosa succede con il blocco degli affitti?
Il blocco degli affitti, uno strumento centrale per contenere l’aumento degli affitti, doveva originariamente scadere alla fine del 2025. Tuttavia, il governo federale ha presentato un disegno di legge che prevede una proroga fino alla fine del 2029. Anche il Bundesrat sostiene questa iniziativa, poiché non si intravede un miglioramento del mercato immobiliare. Il blocco degli affitti continua ad applicarsi solo nelle aree designate dai governi regionali come mercati immobiliari particolarmente ostici.


Case popolari e certificato di idoneità alloggiativa (WBS)
Le case popolari sono destinate alle persone con reddito basso. Chi desidera ottenere una casa popolare deve rispettare determinati limiti di reddito e richiedere il certificato di idoneità alloggiativa (Wohnberechtigungsschein, WBS). I limiti di reddito dipendono dalla dimensione del nucleo familiare e variano a livello regionale. Per una persona sola, il limite a Berlino è, ad esempio, di circa 20.000 euro di reddito annuo (netto).

Domanda WBS
Il WBS va richiesto presso l’ufficio distrettuale o l’ufficio per l’edilizia abitativa competente. La verifica avviene in base al reddito e alla dimensione del nucleo familiare.


Sussidio abitativo (Wohngeld): sostegno alle famiglie a basso reddito
Il Wohngeld è un contributo statale per chi lavora o è in pensione ma non ha un reddito sufficiente per coprire i costi dell’alloggio. L’importo del Wohngeld dipende dal reddito, dalla dimensione del nucleo familiare e dall’ammontare dell’affitto. Da gennaio 2025, il Wohngeld è stato aumentato del 15%, il che significa circa 30 euro in più per famiglia in media. Anche i limiti di reddito e l’affitto riconosciuto sono stati aumentati, così che più famiglie ne hanno diritto.

Durata
Il Wohngeld viene generalmente concesso per 18 mesi.

Aventi diritto
Anche studenti, apprendisti, pensionati e residenti in case di riposo possono ricevere il Wohngeld.


Emergenza abitativa a Berlino e conseguenze sociali
Berlino è un esempio emblematico della carenza di alloggi nelle grandi città tedesche. La città continua a crescere, ma la costruzione di nuove abitazioni non tiene il passo. Il risultato sono affitti in aumento e una carenza di alloggi a prezzi accessibili, soprattutto per persone a basso reddito, famiglie monoparentali e persone con background migratorio. Assistenti sociali riferiscono di una crescente impotenza, poiché sempre più persone sono colpite dallo sfratto e, anche con il WBS, è difficile trovare un alloggio.

Il documentario “Born to die in Berlin” di Maurizio Spagliardi analizza questi sviluppi e mostra come la gentrificazione stia cambiando il volto della città. Berlino, un tempo nota per la sua diversità e apertura, è sempre più segnata dalla speculazione immobiliare e dallo sfratto, diventando una città “più fredda” e meno diversificata.


Conclusione

Il governo federale continua a puntare su una combinazione di regolamentazione degli affitti, promozione dell’edilizia residenziale e sostegno sociale come il Wohngeld e le case popolari. Tuttavia, soprattutto in città come Berlino, la situazione rimane molto difficile e molte persone sono minacciate di sfratto nonostante gli aiuti statali. La proroga del blocco degli affitti e l’aumento del Wohngeld sono passi importanti, ma secondo molti interessati ed esperti non sono sufficienti a risolvere alla radice la crisi.

Blocco dell’aumento degli affitti a Berlino

Buone notizie per gli inquilini di circa 340.000 appartamenti a Berlino: le sei società immobiliari comunali si asterranno dall’aumento degli affitti e dai recessi dei contratti di locazione per tutto il prossimo anno. Lo ha annunciato il senatore per lo sviluppo urbano Andreas Geisel (SPD). «Ho proposto alla sindaca di estendere a tutto il 2023 la moratoria sui recessi da parte delle società immobiliari comunali e di rinunciare agli aumenti degli affitti fino alla fine del 2023, come parte del pacchetto di sgravi per Berlino», ha dichiarato Geisel. 

La sindaca ha manifestato il suo consenso. In questo modo viene garantito lo sgravio per circa il 20% dei circa 1,7 milioni di famiglie di inquilini di Berlino. L’attuale affitto medio presso le compagnie comunali è di 6,29 euro al metro quadro e al mese. I Verdi hanno anche chiesto, oltre al blocco degli affitti per un anno per le società comunali, un blocco degli affitti per sei mesi valido per tutti gli inquilini in tutta la Germania.

I Verdi di Berlino chiedono un impegno anche ai proprietari privati. «La città di Potsdam ha già disposto il blocco degli affitti per la società immobiliare municipale», ha aggiunto Katrin Schmidberger, portavoce dei Verdi responsabile per gli alloggi e gli affitti. Ma anche il restante 80% delle famiglie di inquilini di Berlino dovrebbe essere tutelato. «Un congelamento iniziale degli affitti per sei mesi per tutti gli inquilini in mercati abitativi difficili sarebbe il minimo che potremmo fare», ha proseguito. 

O la coalizione di governo federale si fa carico di bloccare da sola gli affitti o gli sie chiede di concedere ai Länder una clausola di apertura nella legge federale sugli affitti: «È ora che anche le società immobiliari private facciano la loro parte », ha sottolineato Schmidberger. Accogliamo con favore la decisione del governo di rinunciare completamente, per più di un anno, agli aumenti degli affitti nelle nostre proprietà comunali. La consideriamo una reazione positiva alle nostre richieste e ci aspettiamo che l’industria immobiliare privata segua il nostro esempio», ha dichiarato Ulrike Hamann, direttore dell’Associazione degli inquilini di Berlino. 

Tuttavia l’opposizione rimane critica: «La rinuncia generalizzata agli aumenti degli affitti per le compagnie immobiliari comunali non è giusta», afferma Björn Jotzo, portavoce del gruppo parlamentare della FDP responsabile per lo sviluppo urbano e per gli affitti.“ In questo modo, sarebbero tutti i berlinesi a sostenere i costi di questa rinuncia. «Questo sgravio a favore solo di una parte degli inquilini è quindi fuori luogo. La cosa giusta da fare sarebbe alleggerire le persone in difficoltà, e farlo laddove il sussidio per l’alloggio risulti insufficiente e quindi non solo limitatamente alle compagnie comunali».