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Nuovi appartamenti in affitto

Nuovi appartamenti a Berlino: quasi 800 appartamenti in affitto. Come candidarsi per i rispettivi quartieri

Il mercato immobiliare è prosciugato: migliaia cercano invano alloggi accessibili, con visitenegli appartamenti simili a lotterie. Finalmente un segnale positivo: la società Howoge ha completato sette complessi residenziali a Lichtenberg (320 appartamenti), Treptow-Köpenick (311) e Marzahn-Hellersdorf (167). Verranno messi in affitto entro aprile, con circa 370 unità riservate a famiglie con il WBS, il certificato per l’edilizia sovvenzionata.

Gli annunci appariranno su Howoge.de, nell’app «Howoge Wohnungssuche» e sulle Neubauprojekte.

Tutti i tetti avranno il fotovoltaico, la maggior parte degli edifici userà pompe di calore senza combustibili fossili.

Lichtenberg: indirizzi e dettagli

IndirizzoAppartamentiSovvenzionati
Sewanstraße
256 A–C
116 (1-5 stanze)58
Plonzstraße42
(1-5 stanze, da feb.)
21
Oranke-/
Oberseestraße
14 (da feb 4 ristrutturati, 10 nuovi)
Huronseestraße148 (da mar.)74

Treptow-Köpenick: indirizzi

  • Anne-Frank-Straße: 215 (mar) + 48 (apr), 106 sovvenzionati, 1-5 stanze.
  • Kirchsteig 101: 48 (da feb), 26 sovvenzionati, 2-4 stanze senza barriere interne e docce a livello pavimento.

Marzahn-Hellersdorf: indirizzi

  • Schkeuditzer Straße: 167 (da apr), 84 sovvenzionati, 1-5 stanze,

Neukölln dichiara guerra agli affitti brevi: stop a 15 appartamenti

Il quartiere berlinese di Neukölln interviene contro la diffusione degli affitti a breve termine. Un portavoce dell’amministrazione distrettuale ha annunciato il divieto di utilizzo per 15 appartamenti situati nell’area protetta di Flughafenstraße/Donaustraße, dove interi alloggi o singole stanze vengono affittati solo per periodi limitati.

Misure contro gli abusi

Per cinque di questi appartamenti è stata addirittura emessa un’ordinanza di demolizione: i proprietari avevano modificato la struttura interna senza alcuna autorizzazione. Il proprietario ha presentato ricorso, aprendo la strada a un possibile contenzioso legale.

Tutela del tessuto sociale

Nelle circa 80 aree di protezione del milieu presenti a Berlino, tra cui questa, vigono norme pensate per preservare la composizione sociale dei quartieri ed evitare processi di espulsione degli abitanti. Gli affitti a tempo limitato e le modifiche edilizie abusive riducono l’offerta di abitazioni stabili e contribuiscono all’aumento dei prezzi, ormai fuori portata per molti nuclei a reddito medio.

Il contesto berlinese

Il fenomeno dell’affito a breve termine (Wohnen auf Zeit) – affitti arredati per alcuni mesi o fino a un anno – è in forte crescita. Questa formula consente ai proprietari di aggirare il blocco degli affitti e ottenere rendimenti più elevati. Neukölln non è un caso isolato: dopo il recente stop imposto dal quartiere di Friedrichshain-Kreuzberg per sette appartamenti, anche il Senato di Berlino punta a vietare gli affitti a breve termine in tutte le zone di tutela del contesto urbano e sociale (Milieuschutzgebiet)1.

  1. Si tratta di zone in cui il Comune può limitare interventi edilizi o trasformazioni che rischiano di far aumentare troppo i prezzi delle abitazioni e spingere via gli abitanti storici. L’obiettivo è mantenere la composizione sociale, evitare processi di gentrificazione troppo rapidi e garantire che il quartiere resti accessibile. ↩︎

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Diplom-Übersetzer Davide Miraglia
Allgemein beeidigter Dolmetscher und
ermächtigter Übersetzer für die italienische Sprache
Traduttore e interprete giurato per la lingua italiana

Europacity: nuovo grattacielo in costruzione – 150 appartamenti in affitto

A Europacity, a nord della stazione centrale di Berlino, avanza la costruzione del prossimo edificio. Stavolta sorgeranno anche alloggi da affittare già nel 2026.

I lavori per il progetto “Nordhafen Living & Office” di JTRE procedono spediti su 33.000 mq. Dopo la posa della prima pietra nell’ottobre 2024, la struttura grezza è completata con due mesi di anticipo. JTRE ha rilanciato il cantiere, fermo per due anni causa pandemia.

Mix residenziale e commerciale

Su metà della superficie nasceranno 150 appartamenti in affitto, 35% uffici e 15% negozi e ristoranti, su progetto dello studio GMP Architekten. L’area, un tempo anonima, si vivacizza con ristoranti, gallerie, supermercati e asili.

Affitti dal 2026

La commercializzazione parte nel 2026 con Engel & Völkers, a “prezzi di mercato” – circa 20 €/mq –, con standard moderni e più unità accessibili. Il quartiere attira professionisti abbienti grazie a DKB, Total Energies e KPMG. Consegna prevista primavera 2027.

Cercasi inquilini per nuovo progetto abitativo

Un nuovo progetto abitativo speciale sta per aprire le sue porte a Köpenick, direttamente sull’acqua. Nel nuovo Schloßberg-Quartier alla Wendenschloßstraße sono ufficialmente aperte le candidature per gli inquilini, con appartamenti pensati per diverse generazioni e per diversi bisogni.

Un quartiere inclusivo sul canale

Lo Schloßberg-Quartier sorgerà su un lotto di 3200 m² in un edificio di sei piani affacciato su un canale che porta direttamente al Müggelspree. L’obiettivo è creare un progetto abitativo inclusivo, dove anziani, famiglie e persone con bisogni assistenziali vivano sotto lo stesso tetto.

Asilo inclusivo e spazi per persone con demenza

Al piano terra, dalla primavera 2026, aprirà un asilo inclusivo a profilo evangelico per 125 bambini da 1 a 6 anni, con un concept valoriale e componenti legate ai media digitali. I genitori possono già iscrivere i figli in lista d’attesa, telefonando ai numeri indicati dalla Stephanus-Stiftung o via e‑mail. Al primo piano si trova invece un gruppo abitativo per persone con bisogno di assistenza e una WG per 12 persone affette da demenza, con terrazze verdi vista acqua e assistenza infermieristica ambulatoriale attiva 24 ore su 24. È prevista anche la figura di un Quartiersmanager, che dal 2026 avrà il compito di mediare conflitti e promuovere la vita di quartiere “dall’asilo fino all’attico”.

Che inquilini si cercano

Nel secondo e terzo piano sono disponibili appartamenti da 1–2 stanze, completamente privi di barriere architettoniche, con superfici tra 26 e 55 m². La Stephanus-Stiftung sottolinea che, oltre alla solvibilità, conta molto l’atteggiamento: si cercano persone aperte, solidali, pronte a contribuire alla vita comunitaria, magari già attive nel volontariato, in associazioni o in professioni sociali. L’idea è semplice: chi entra a vivere qui diventa parte integrante del quartiere, non un inquilino anonimo.

Affitti, servizi e vantaggi per gli anziani

Sono disponibili 28 appartamenti, di cui 15 riservati esclusivamente ad anziani e 13 aperti a tutte le fasce d’età. I canoni di locazione vanno indicativamente da 546 a 1200 euro di affitto al netto delle spese accessorie. Una particolarità è la presenza di contratti di servizio: se si rompe una lampadina, se il rubinetto perde, se il bucato si accumula o il bagno ha bisogno di pulizie, gli inquilini possono usufruire di aiuti organizzati tramite questi servizi. Per gli anziani del quartiere il vantaggio è doppio: in caso di crescente bisogno di cura, possono rimanere nel loro Kiez e appoggiarsi agli adiacenti centri per anziani della Stephanus-Stiftung. Tutti gli appartamenti saranno pronti a partire dal 1° febbraio 2026; chi è interessato può contattare direttamente la Stephanus-Stiftung via telefono o e‑mail.

Caro-affitti a Berlino. Misure del governo federale

Il nuovo governo federale, alla luce della situazione tesa nei mercati immobiliari, soprattutto nelle grandi città tedesche, ha annunciato diverse misure per combattere gli affitti elevati e creare quindi più alloggi a prezzi accessibili:

Accelerazione della costruzione di alloggi
Il governo prevede di accelerare la costruzione di alloggi a prezzi accessibili e di facilitare questo processo per i comuni. L’obiettivo è fermare il calo dell’edilizia residenziale, dopo che nel 2024 sono stati costruiti circa il 14,4% di abitazioni in meno rispetto all’anno precedente.

Proroga del blocco degli affitti (Mietpreisbremse)
Il blocco degli affitti, che inizialmente doveva scadere alla fine del 2025, sarà prorogato di altri quattro anni. Un nuovo disegno di legge prevede la sua estensione fino alla fine del 2029. Il blocco degli affitti si applica nelle aree con mercati immobiliari particolarmente sotto pressione e limita l’affitto, nei nuovi contratti, a un massimo del dieci percento sopra il canone di riferimento locale.

Regolamentazione degli affitti indicizzati e degli affitti a breve termine
Nei mercati particolarmente in tensione, gli affitti indicizzati (che aumentano automaticamente con l’inflazione), le locazioni ammobiliate e gli affitti a breve termine saranno regolamentati più severamente.

Precisazione delle norme contro gli affitti usurari
Un gruppo di esperti composto da organizzazioni di inquilini e proprietari dovrà elaborare proposte su come rafforzare le norme legali contro gli affitti usurari.

L’opposizione critica che queste misure non siano sufficienti per fermare efficacemente l’aumento degli affitti e chiede interventi più incisivi.


Cosa succede con il blocco degli affitti?
Il blocco degli affitti, uno strumento centrale per contenere l’aumento degli affitti, doveva originariamente scadere alla fine del 2025. Tuttavia, il governo federale ha presentato un disegno di legge che prevede una proroga fino alla fine del 2029. Anche il Bundesrat sostiene questa iniziativa, poiché non si intravede un miglioramento del mercato immobiliare. Il blocco degli affitti continua ad applicarsi solo nelle aree designate dai governi regionali come mercati immobiliari particolarmente ostici.


Case popolari e certificato di idoneità alloggiativa (WBS)
Le case popolari sono destinate alle persone con reddito basso. Chi desidera ottenere una casa popolare deve rispettare determinati limiti di reddito e richiedere il certificato di idoneità alloggiativa (Wohnberechtigungsschein, WBS). I limiti di reddito dipendono dalla dimensione del nucleo familiare e variano a livello regionale. Per una persona sola, il limite a Berlino è, ad esempio, di circa 20.000 euro di reddito annuo (netto).

Domanda WBS
Il WBS va richiesto presso l’ufficio distrettuale o l’ufficio per l’edilizia abitativa competente. La verifica avviene in base al reddito e alla dimensione del nucleo familiare.


Sussidio abitativo (Wohngeld): sostegno alle famiglie a basso reddito
Il Wohngeld è un contributo statale per chi lavora o è in pensione ma non ha un reddito sufficiente per coprire i costi dell’alloggio. L’importo del Wohngeld dipende dal reddito, dalla dimensione del nucleo familiare e dall’ammontare dell’affitto. Da gennaio 2025, il Wohngeld è stato aumentato del 15%, il che significa circa 30 euro in più per famiglia in media. Anche i limiti di reddito e l’affitto riconosciuto sono stati aumentati, così che più famiglie ne hanno diritto.

Durata
Il Wohngeld viene generalmente concesso per 18 mesi.

Aventi diritto
Anche studenti, apprendisti, pensionati e residenti in case di riposo possono ricevere il Wohngeld.


Emergenza abitativa a Berlino e conseguenze sociali
Berlino è un esempio emblematico della carenza di alloggi nelle grandi città tedesche. La città continua a crescere, ma la costruzione di nuove abitazioni non tiene il passo. Il risultato sono affitti in aumento e una carenza di alloggi a prezzi accessibili, soprattutto per persone a basso reddito, famiglie monoparentali e persone con background migratorio. Assistenti sociali riferiscono di una crescente impotenza, poiché sempre più persone sono colpite dallo sfratto e, anche con il WBS, è difficile trovare un alloggio.

Il documentario “Born to die in Berlin” di Maurizio Spagliardi analizza questi sviluppi e mostra come la gentrificazione stia cambiando il volto della città. Berlino, un tempo nota per la sua diversità e apertura, è sempre più segnata dalla speculazione immobiliare e dallo sfratto, diventando una città “più fredda” e meno diversificata.


Conclusione

Il governo federale continua a puntare su una combinazione di regolamentazione degli affitti, promozione dell’edilizia residenziale e sostegno sociale come il Wohngeld e le case popolari. Tuttavia, soprattutto in città come Berlino, la situazione rimane molto difficile e molte persone sono minacciate di sfratto nonostante gli aiuti statali. La proroga del blocco degli affitti e l’aumento del Wohngeld sono passi importanti, ma secondo molti interessati ed esperti non sono sufficienti a risolvere alla radice la crisi.